Dott. Marco Ferraro

Laureato in Fisioterapia e specializzato in Riabilitazione Neurocognitiva per il recupero sensitivo-motorio dopo patologia neurologica di natura sia centrale che periferica

 

Professore a contratto presso l'Università degli Studi dell'Aquila

                                                                                                                                             Rappresentante legale e socio fondatore dello Studio ass. “La Riabilitazione Neurocognitiva a Pisa”.

 

 


Servizio specialistico di Riabilitazione Neuromotoria

  • Riabilitazione neuromotoria e rieducazione sensitivo-motoria post Ictus cerebrale (Emiplegia) ischemico/emorragico, trauma cranico, tumore cerebrale. Prevenzione e recupero dalla Spasticità. Specializzati nella riabilitazione della mano.
  • Paralisi del nervo facciale (VII nervo cranico) idiopatica (Paralisi di Bell o a “frigore”), infettiva (Herpes) e post-chirurgica 
  • Lesione midollare
  • Lesioni del plesso brachiale, del nervo radiale / mediano / ulnare / S.P.E. (Sciatico Popliteo Esterno)
  • Altre patologie neurologiche

 


Il ruolo dei Familiari e dei Caregivers

“L’informazione e l’educazione sulla malattia e sui giusti comportamenti da tenere, se fatte con un linguaggio e con strumenti adeguati, può essere utile in ogni fase della malattia”                                              (Linee Guida Consiglio Sanitario Regione Toscana, 2013)

 

 Il mio lavoro si rivolge anche ai Familiari e ai Caregivers, che diventano parte attiva nel percorso riabilitativo proposto al paziente.

 

Come?

 

  • Mediante la condivisione di informazioni sulla patologia e sul progetto di recupero
  • L’invito, da parte del terapista, di assistere alle sedute di fisioterapia
  • La proposizione di istruzioni pratiche da applicare, nella relazione con il paziente, nella vita quotidiana
  • L’insegnamento di esercizi semplici da poter eseguire a casa con il paziente

 

 

L'Ictus cerebrale

 L’ictus cerebrale rappresenta, nei Paesi occidentali, una delle patologie più frequenti e una delle prime cause di disabilità nell’adulto. Ogni anno in Italia sono attesi 157.000 casi ogni anno, solo in Toscana 7500, escludendo le recidive.

 

 

Il percorso Riabilitativo dopo ictus cerebrale: indicazioni

(Linea guida sulla diagnosi e cura dell’ictus, Regione toscana 2013)

 

  • È indicato iniziare il trattamento riabilitativo il più presto possibile, non appena le condizioni generali del paziente lo consentano. (Raccomandazione 14.7, grado C, da SPREAD 16.02.2007)
  • Uno studio condotto da Ferrucci et al. (Ferrucci 1993) dimostra che il recupero funzionale prosegue per oltre un anno dopo l’ictus.
  • L’età elevata non rappresenta un limite alle possibilità di recupero funzionale del soggetto colpito da ictus, se non associata ad altri parametri con valore predittivo sull’esito. (Sintesi 14.3, da SPREAD 16.02.2007)
  • I pazienti in età molto avanzata sono spesso esclusi senza plausibile giustificazione dai percorsi riabilitativi. Tale esclusione riduce fortemente le possibilità di recupero e di mantenimento dell’autonomia funzionale. (Sintesi 14.20, da SPREAD 16.02.2007)
  • È indicato programmare azioni dirette a favorire l’istruzione e la partecipazione del caregiver e del paziente alle attività di cura, al fine di migliorare il benessere psichico del soggetto colpito da ictus e facilitarne il processo di riabilitazione. (Raccomandazione 14.36, grado D da SPREAD 16.02.2007)